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Viaggio in Giordania

Del perché del mio viaggio in Giordania

L’impatto con la realtà giordana è di quelli che si possono definire spiazzanti.
Non è stato facile far capire perché sono partita per fare un viaggio in Giordania a chi non si é mai soffermato, con gli occhi sognanti, davanti alle immagini di questo Paese.

“Welcome To Jordan”

Questa è stata la frase che più mi sono sentita ripetere.

Non solo dagli “addetti ai lavori” ma da chiunque. Non appena per strada si incrocia lo sguardo di qualcuno che vive qui, sembra quasi automatico che quelle parole escano dalla loro bocca.

Sorrisi di benvenuto, bambini che ti corrono incontro per salutarti in inglese (per farti capire che lo sanno parlare) e gentilezza che sembra quasi finta, tanto che è infinita.

Viaggio in Giordania - Amman

 

“In Giordania ???
Ma cosa ci vai a fare?!”

Questa è stata la domanda che più mi sono sentita rivolgere quando qualcuno veniva a sapere della mia imminente partenza.
Mi piacerebbe proprio portarli lì, tutti insieme, per far loro capire cosa si perdono.
E non parlo solo dei luoghi da visitare più famosi, come l’entusiasmante Petra o l’avventuroso Wadi Rum.

Parlo degli occhi delle persone, del popolo giordano.
Chiunque io abbia incontrato qui, non ha fatto altro che ripetermi quanto i miei occhi azzurri siano belli, ma sinceramente vorrei potessero vedere quanto i loro sono profondi. Quanto calore e accoglienza riescono a trasmettere.
Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima e, dopo il viaggio in Giordania, inizio a credere che sia veramente così.

Per quanto la mia piccola esperienza possa contare, ho incontrato lungo il mio percorso solo persone di una gentilezza illimitata, che va oltre qualsiasi limite noi possiamo immaginare; persone che sono riuscite a trasmettermi tutto il loro amore per la Giordania attraverso l’indimenticabile Welcome to Jordan ripetuto all’infinito (vi sfido a tenere il conto di tutte le volte in cui vi verrà detto) e attraverso i loro sorrisi ed il loro sguardo fiero e amichevole.

Porto dentro di me così tanti ricordi piacevoli che faccio quasi persino fatica ad elencarli.
Li custodisco gelosamente dentro al mio cuore e, non mi vergogno a dirlo, sono anche indecisa sul fatto di scriverne o meno.
Perché? Perché il mio carattere è questo: anche se a casa sono riservata e molte volte fredda, quando viaggio stravolgo il mio essere perché amo scoprire e comprendere il nuovo Paese e la nuova cultura che sto per vivere, seppur brevemente.
Quando mi capitano cose belle a volte ci pensò un po’ prima di raccontarle, perché sembra quasi che possano sfuggirmi lentamente; mi sembra che parlandone io me ne stia privando a piccoli pezzi, ed ho quasi il timore che poi non siano più solo una parte di me.
È forse una delle poche cose di cui sono gelosa in vita mia!

Ma devo fare un’eccezione per forza, perché troppe volte sento pensieri stupidi e ignoranti da chi – purtroppo – non si degna nemmeno di mettere il naso fuori dal proprio Paese.Viaggio in Giordania - Jerash

 

Mi sono sentita così travolta da questo insieme di gentilezza e accoglienza che non sono nemmeno riuscita a trovare il coraggio di chiedere foto o di rubare uno scatto. Di quegli scatti fighissimi  ai volti delle persone che vedo su internet  e che mi piacciono così tanto.
Avevo quasi la sensazione di poter far svanire tutto, ma ero già sicura che avrei custodito con me ognuno di questi momenti.

Perché fai un viaggio in Giordania?

Perché sono venuta in Giordania? La vera risposta l’ho forse trovata anche io una volta atterrata ad Amman.

Perché qui ho incontrato lui, che ci ha accompagnato alle 4 di mattina dall’aeroporto all’hotel e che – dopo un primo momento in cui sembrava freddo e distaccato – ha iniziato ad attaccare timidamente bottone, per poi passare tutto il viaggio a parlare della Giordania e dell’Italia come se stessimo parlando da ore ed ore.

Perché qui ho incontrato lui, che vedendomi innamorata a coccolare il gatto all’ingresso dell’hotel, è sceso di corsa dalle scale per poi portarmi uno dei suoi cuccioli.

Viaggio in Giordania - I gattini dell'hotel di Amman

Perché qui ho incontrato lui, che mentre scaricava il furgone mi ha riversato addosso tutto il suo affetto con uno dei più sentiti Welcome to Jordan di tutto il viaggio.
Il primo di una lunga serie.

Perché qui ho incontrato loro, che mentre eravamo fermi in un punto panoramico sulla Kings Highway, si sono fermati per chiederci da dove venivamo e per farsi mille foto con noi (anzi, a dirla tutta con me: penso che il fascino del biondo abbia fatto il suo corso).incontri on the road nel viaggio in Giordania

Perché qui ho incontrato lui, che anche se ovviamente all’inizio lo ha fatto per soldi perché vive con quello, ci ha fatto letteralmente scalare le rocce per vedere il Tesoro di Petra dall’alto.
Rischiando 6 mesi di carcere.
Ed ha risposto a tutte le mie domande curiose sulla loro vita.

Perché qui ho incontrato loro, i gestori dell’hotel dove alloggiavamo a Petra, che hanno parlato tantissimo con noi e ci hanno dato un sacco di consigli utili davanti ad una tazza di tè con la menta.

Perché qui ho incontrato lui, che vedendoci indecisi sul da farsi in questa piccola cittadina giordana, ci ha accompagnato a pranzo in un posto.
E ci ha aspettato fuori mentre finivamo di mangiare.
E poi mi ha aiutato a cercare un posto dove io potessi andare alla toilette.
Solo per gentilezza.

Perché qui ho incontrato loro, i bambini che ti urlano Hello! sorridendo a più non posso.
Che ti guardano quasi vergognosi e poi, dopo il tuo saluto, ti dicono I Love You ridendo ancora più forte.

Perché qui ho incontrato lui, il ragazzino che – mentre eravamo fermi al semaforo sulla via per il Wadi Mujib – ci passa a fianco a piedi e ci dice Hi Guys, Welcome! Viaggio in Giordania ad Amman

Perché qui ho incontrato lui, che vedendoci fermi sulla strada per una pausa sigaretta, si é fermato dall’altra parte della carreggiata ed ha attraversato pensando avessimo bisogno di aiuto.

Perché qui ho incontrato loro, i beduini del Wadi Rum che ci hanno accompagnato in una giornata memorabile ed offrono la loro gentilezza al servizio del turista di turno.
Loro che sopportano la mancanza di sale in zucca di alcune persone con un sorriso ed una risposta sempre pacata.

Viaggio in Giordania - Wadi Rum

Un viaggio in Giordania deve far riflettere.
Un viaggio in Giordania deve far capire che i modi gentili non sono un segno di debolezza. Perché credo che oggi probabilmente siano solo intesi così, non posso e non voglio dare altra spiegazione.

Io posso solo dire una cosa: Giordania, é stato un piacere incontrarti!

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6 Comments

  • Daniela-Raccontidiviaggioenonsolo

    Parole meravigliose, i viaggi arricchiscono dentro, non c’è niente da fare!

    30/05/2017 at 9:42 AM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - Tripvillage

      Grazie Daniela 🙂
      Hai ragione, quando lo provi sulla tua pelle poi è una cosa meravigliosa!!!

      01/06/2017 at 1:54 PM
  • Roberta

    Sogno la Giordania da tempo e son sempre più tentata di visitare questo Paese straordinario. Attraverso le tue parole mi è sembrato di vedere quegli occhi profondi e gentili che hai incontrato molte volte durante il tuo viaggio. La gentilezza degli asiatici è una delle motivazioni che mi ha fatto innamorare dell’Oriente. Spesso dimentichiamo l’importanza dei piccoli gesti che scaldano il cuore!

    26/05/2017 at 4:43 PM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - Tripvillage

      Lo dimentichiamo perché non siamo più abituati purtroppo… e sono felice di aver riscoperto il piacere dei piccoli gesti viaggiando per il mondo.
      Ti fanno sciogliere un po’.
      Ti auguro di visitare la Giordania presto…merita veramente!

      27/05/2017 at 8:52 AM
  • Chiara Giordi :)

    Mi sono commossa. Non servono parole in più perchè in questo momento i miei occhi sono il riflesso del tuo viaggio, della Giordania e di te! Bellezza infinita!

    26/05/2017 at 12:39 PM
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