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On the road in Giordania

VIAGGIO IN GIORDANIA: COME ORGANIZZARE UN ON THE ROAD

Quando ho deciso di prenotare i voli per il viaggio in Giordania sono stata molto combattuta sulla scelta di come organizzare la visita del Paese.
Se da un lato ero tentata di affidarmi a qualche guida del posto – che mi avrebbe permesso di non pensare molto all’organizzazione del tour e mi avrebbe accompagnato ai vari siti – dall’altro lato ero convinta che un on the road organizzato in solitaria mi avrebbe comunque dato soddisfazione.Viaggio in Giordania panorama

Alla fine la scelta è caduta appunto sulla volontà di avere la più totale autonomia e non me ne sono pentita nemmeno per un secondo.

Purtroppo online non si trovato molte informazioni su come organizzare un viaggio in Giordania, soprattutto se come me volete noleggiare un’auto e decidere di girare liberamente. Io ho avuto il piacere e la fortuna di chiacchierare con Letizia (del blog mangiaviaggiaama.it) e con Cristina (del blog crinviaggio.com) e devo ammettere che sono partita un pochino più preparata.

Al contrario di quanto si possa pensare, la Giordania é veramente un Paese “facile” da visitare grazie all’ospitalità riservata ai turisti, alle sue strade grandi e ben curate e all’accoglienza calorosa che nessuno si aspetterebbe.
Riesce a metterti a tuo agio fin da subito, un po’ come una carezza sul viso da parte della nonna.

ORGANIZZARE UN ON THE ROAD IN GIORDANIA: COSA BISOGNA SAPERE?

Viaggio in Giordania Petra

VIAGGIO IN GIORDANIA:LA SICUREZZA

Questo é il primo punto che voglio affrontare.
Quando ho detto che sarei andata in Giordania tutti mi hanno guardata come se fossi folle. Tutti mi hanno chiesto spaventati cosa ci andassi a fare e perché.
La risposta più profonda e sincera l’ho data qui.
Posso dirvi liberamente che il viaggio in Giordania è stato quello in cui mi sono sentita più sicura in tutta la mia vita?

Prima di partire, a furia di sentirmi ripetere ogni giorno le stesse domande, ero arrivata al punto di chiedermi se in effetti avessi sbagliato a prendere una tale decisione ma, una volta atterrata, mi sono lasciata alle spalle tutte le preoccupazioni ed ho iniziato a vivere il mio viaggio.
Esatto, stavo commettendo l’errore di farmi entrare in testa le parole di chi non ha la mia stessa smania di conoscere il Mondo e di capire ancora più a fondo quanto di bello esiste ancora.

Che sia stato ad Amman o in un’altra delle piccole località visitate non ho mai provato il sentore di paura o di insicurezza; tutti sono estremamente gentili e rispettosi.
Per strada sarà facilissimo venire fermati da qualche pattuglia durante i frequenti posti di blocco, ma niente paura: basta mostrare la patente e rispondere alle poche domande che vi faranno (generalmente da dove venite e dove siete diretti).
Per il resto é necessario adottare le solite poche regole di buon senso che usate anche a casa, e niente cambia da un altro posto del Mondo.

Ne ho parlato anche con un ragazzo all’hotel dove alloggiavo a Petra: negli ultimi anni mi è capitato di sentirmi più a disagio in qualche città Europea, per via di uno zaino appoggiato su una panca o per la folla in una metropolitana, piuttosto che in uno dei qualsiasi altri posti frequentati in Giordania.
Un motivo ci sarà.
Partite tranquilli, non fatevi spaventare.

Viaggio in Giordania on the road

VIAGGIO IN GIORDANIA: I VOLI

Io ho volato con Alitalia, usando dei biglietti premio per il raggiungimento della soglia delle miglia – e come sempre mi sono trovata bene.
Ho notato che tante compagnie effettuano voli in notturna, con arrivi/partenze intorno alle tre/quattro di notte quindi non allarmatevi se trovate queste tipologie di voli: posso confermarvi che l’aeroporto è sempre operativo ed è anche molto carino.

Una cosa particolare che ho notato (e che mi ha confermato il ragazzo che ci ha portato all’aeroporto al momento della partenza) è che prima dell’ingresso delle auto c’è un posto di blocco della polizia che ferma quasi tutte le macchine in entrata, ed inoltre in aeroporto entra solo chi deve partire in quanto si incontrano subito i banchi del check-in e appena dopo un primo controllo di sicurezza, a cui seguiranno i controllo usuali dopo alcuni negozi e punti di ristoro.

Jerash

VIAGGIO IN GIORDANIA: NOLEGGIO AUTO

Generalmente – come capitato per esempio con gli altri on the road in U.S.A – prenoto l’auto direttamente da casa prima di partire. Faccio questa scelta solo per una questione di comodità: scelgo la categoria, blocco il prezzo e non rischio di arrivare in aeroporto senza trovare poi una macchina.
In Giordania avevo contattato qualche agenzia da casa ma alla fine ho preferito ascoltare i consigli, ed ho deciso di affittare una macchina direttamente una volta arrivata ad Amman.
Le possibilità qui erano due: raggiungere la zona di Amman dove si trovano quasi tutte le agenzie di noleggio oppure chiedere in hotel.
Noi, visto l’orario di arrivo e il tempo a disposizione abbiamo chiesto direttamente alla hall dell’hotel e – ad un prezzo simile a quello fatto dalle altre agenzie – ci siamo accordati per la consegna ed il ritiro direttamente sul posto (così da evitare anche spostamenti con altri mezzi) ed è stata un’ottima scelta.
Abbiamo firmato il contratto direttamente al momento del ritiro, abbiamo controllato l’auto e siamo partiti tranquillamente.
La benzina è veramente economica e basta fermarsi e chiedere a chi gestisce la pompa per avere il pieno in pochi minuti.Per le strade di Amman

VIAGGIO IN GIORDANIA: LE STRADE E LE DISTANZE

Guidare in Giordania non è per nulla difficile. L’unico momento di stress potreste incontrarlo entrando o uscendo da Amman, dove il traffico é un pochino più serio.
Io avevo il navigatore ma vi posso dire che non l’ho praticamente mai usato perché le strade e i siti sono ben segnalati, le indicazioni sono sempre presenti e le strade non sono poi così numerose.

La strada principale è la Desert Highway e taglia la Giordania in linea retta, collegando Amman al sud del Paese.
Un’altra strada che percorrete sicuramente è la Kings Road (la Strada dei Re), che per secoli è stata un’importante via di comunicazione del mondo arabo. Oggi è una strada panoramica ricca di tornanti che si arrampicano tra canyon profondi che si alternano a piccole cittadine e grandi distese che sembrano disabitate.
Mettete in conto più di 4 ore – noi con i vari stop ne abbiamo impiegate quasi 6 – per raggiungere Petra da Madaba, sia vista la tipologia di strada e sia i tanti stop che farete per ammirare il panorama.

Un altro piccolo avvertimento che mi sento di darvi è quello di fare attenzione ai dossi. Si, avete capito bene.
Qui in Giordania ho trovato i dossi più alti mai visti in vita mia e, non essendo esattamente ben segnalati, è meglio che teniate gli occhi aperti per evitare di inchiodare letteralmente in mezzo alla carreggiata.Kings Road in Giordania

VIAGGIO IN GIORDANIA: GLI HOTEL

Ultimamente, quando si tratta di un on the road, ho preso l’abitudine di prenotare alcuni hotel da casa e di lasciare poi le ultime notti libere per decidere al momento come strutturare l’itinerario.
Viaggiando a metà Aprile non era ancora un periodo molto affollato, per cui ho sempre trovato strutture pulite senza spendere cifre esagerate e rimanendo su hotel 3*: gli standard sono diversi rispetto a quelli europei ai quali siamo abituati, ma basta guardare le immagini e leggere le recensioni per capire se la struttura che state prenotando rispecchia i vostri gusti.

L’unica cosa che posso dire è che per quanto alcune strutture fossero basiche ciò che non è mai mancata è stata l’accoglienza gentile e premurosa da parte di tutti. E queste sono cose che valgono molto.

Hotel sul Mar Morto in Giordania

VIAGGIO IN GIORDANIA: DOVE MANGIARE

Lo dico sempre: un viaggio non é completo se non ci si immerge nei sapori locali.

Io adoro provare i piatti tipici dei Paesi che sto visitando ed i sapori del Medio Oriente poi mi piacciono parecchio (ma che mi piace mangiare lo avrete capito anche se mi seguite durante i miei viaggi su Instagram).
Ho evitato quei cibi che proprio non riesco/posso mangiare (come per esempio la carne di agnello, che qui si usa molto) e sono tornata più volte a scegliere alcuni piatti immancabili e irresistibili.
Da quanto ho scoperto l’hummus sono sempre stata una sorta di hummus dipendente – un po’ come per l’avocado – e durante il viaggio in Giordania ho ovviamente mangiato quantità industriali di questa crema di ceci accompagnata da pane arabo, tanto da farlo diventare il piatto base della mia dieta quotidiana durante ogni pasto.

La cosa più bella della cucina giordana sono gli antipasti, che vengono serviti tutti insieme al centro del tavolo per permettere a tutti di assaggiare. Quello del pasto è un momento conviviale ed é bello poter condividere. Il tutto viene mangiato con le mani, aiutandosi con il buonissimo pane arabo che alla fine funge da cucchiaio.

Le cose da assaggiare sono veramente infinite e tra le mie preferite ci sono:

– i falafel, ottime polpette vegetariane molto gustose,
– il Msakhan, che riso, verdure e carne di pollo cotti “all’interno” di uno strato di pane arabo. Gustosissimo.
– il Baba Ganush, che è una sorta di crema di melanzane arricchita da limone, olio e salsa tahina da leccarsi i baffi
– Lo Zarb, un piatto tipico dei beduini del deserto, fatto di carne verdure e tante spezie e cucinato sotto la sabbia. Ultimo in elenco ma primo tra le mie scelte.

I prezzi sono irrisori rispetto ai nostri quindi potrete assaggiare veramente di tutto.Mangiare in Giordania

Volete organizzare anche voi un viaggio in Giordania ma non sapete da dove iniziare o non avete idea di come strutturare il tutto? Guardate il mio nuovo sito, vi aiuterò con la mia consulenza.

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4 Comments

  • Sabrina

    È sempre bello leggerti 😉

    30/11/2017 at 9:28 PM
  • Lisa

    In Giordania ho visto solo Petra (e dici poco!), essendoci stata in giornata, partendo da Sharm, dove mi trovavo per vacanza. Che posto!!!! Anche un bel on the road come hai fatto tu però ci starebbe di brutto….e la gente lasciala parlare, che ne sanno loro della bellezza dei viaggi….<3

    22/11/2017 at 11:19 AM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - Tripvillage

      Io da quando ci sono stata sogno ogni tanto di tornarci. Uno di quei posti che mi ha fatto proprio bene…
      Petra comunque é ovviamente un MUST!

      26/11/2017 at 9:42 AM
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