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Andara Golf Gate Bali

Viaggio a Bali: 7 cose che più mi sono rimaste addosso

Bali.
Più ci pensavo e più non potevo credere di essere sull’aereo verso questa destinazione.
Quante volte ho sognato di partire per l’Isola degli Dei, di trovarmi immersa nelle immense distese di risaie dal verde intenso o di fronte ad uno di quei templi che per caso ti sono capitati davanti agli occhi quando eri una bambina.
Quante volte ho immaginato di tuffarmi a capofitto in una lezione di surf per poi poter ammirare un tramonto rosso fuoco.

Ma Bali è molto di più.
Bali non è solo paesaggi e templi – pur sempre bellissimi – ma é la sua gente.
Bali è la sua cultura più profonda, di quelle che non serve studiare a fondo per capire perché basta osservare.
Bali è la sua popolazione sorridente ed accogliente, che ti avvolge in un caloroso abbraccio che ti fa sentire sicura e protetta.
Bali é amore puro.

Andara Golf Gate Bali

E mentre camminavo per le strade di Ubud, mentre visitavo i templi, mentre cercavo un taxi che ci portasse in hotel, o mentre ancora lasciavo scorrere i minuti accovacciata sulla sabbia all’ora del tramonto, ho pensato a cosa mi avesse più colpito di questo viaggio a Bali.
A cosa mi sarei portata a casa di cosí speciale da qui.
E le risposte sono arrivate di corsa, una dietro l’altra.

 

Le risaie terrazzate di Tegalalang a Bali

VIAGGIO A BALI: LE 7 COSE CHE HO AMATO

IL SORRISO

Sembra una storia finta: “I Balinesi sono tutti carinissimi! Hanno sempre il sorriso in volto” mi hanno ripetuto in tanti prima di partire. E nonostante io cerchi sempre di non farmi condizionare – per paura di rimanere poi delusa come successo con Bangkok – sono salita sul volo per Bali già convinta che avrei trovato qualcosa di meraviglioso.
E cosí é stato.
A Bali il sorriso è uno stile di vita. È nella loro cultura più intrinseca.
E più che essere insolito dovrebbe essere così nella vita di tutti i giorni.
Per tutti.
Sempre.
Vi giuro che se provate a contare tutti i sorrisi che incrocerete durante la giornata, ne perderete il conto.
I sorrisi balinesi

UNA VITA IN INFRADITO/SCALZI

Qui si vive maggiormente scalzi o in infradito.
E si fa tutto così: si esce, si guida, si lavora (anche in condizioni non esattamente di sicurezza).
Mi ci ero talmente tanto abituata che quando ho dovuto mettere le scarpe per qualche escursione, o per ripartire, mi sentivo un po’ a disagio.
Coraggio, ditelo anche voi: ma la vita non è più bella se vissuta in infradito?

Viaggio a Bali e una vita in infradito

IL CLACSON

Anche se a lungo andare può essere fastidioso, ci si fa l’abitudine.
La differenza abissale rispetto al suono del clacson al quale siamo abituati noi, è che a Bali non si usa con rabbia.
Si usa solamente in ogni momento.
Dovete sapere che la maggior parte delle strade a Bali sono un pochino “pericolose”: lingue d’asfalto strette e con migliaia di motorini a destra e sinistra, quindi capirete come il clacson sia di vitale importanza.
Devi avvisare chi sta arrivando dalla corsia opposta che stai facendo una curva stretta? Suona il clacson!
Vuoi salutare chi incroci per strada? Suona il clacson!
Vuoi far capire a quello davanti a te che stai superando? Suona il clacson!
Sei un taxista e vuoi dare un passaggio a qualcuno? Suona il clacson!
Qualcuno è in mezzo alla strada mentre stai arrivando? Suona il clacson!
Sono però tutti suoni “buoni” e molto brevi.
Nessuno suonerà il clacson perché è nel bel mezzo di un ingorgo e non riesce a muoversi.
Nessuno suonerà innervosito perché appena scatta il verde quello davanti non parte.
Relax, take it easy.
Scooter a Bali

L’ARTE DELLA BELLEZZA E DELL’ARMONIA

Bali è soprannominata l’Isola degli Dei, ed una volta qui capirete il perchè.
Un viaggio a Bali non é da ritenersi completo finché non riuscirete a sentirvi bonariamente travolti dal loro modo di vivere (e credetemi che é facile!).
Grazie alla loro cultura profonda, i balinesi offrono inconsciamente uno “spettacolo” a chi visita il Paese per la prima o per la centesima volta.
Nell’Induismo Balinese infatti si crede che ci siano forze del male e forze del bene, ed i fedeli – per mantenere l’armonia tra le stesse – svolgono offerte e atti di preghiera più volte al giorno.
Assistere a questo momento è inizialmente come un piccolo spettacolo, che diventa poi parte integrante ed essenziale del viaggio stesso.
Che vi troviate in hotel/guesthouse, camminando per strada – di fronte ai negozi o ai warung – all’ingresso dei templi o sui cruscotti delle auto, sarà facile trovare dei cestini (creati rigorosamente a mano) con foglie di palma, e riempiti con fiori freschi profumatissimi, incenso ed offerte materiali come monete o cibo.
Ma durante le feste o le cerimonie particolari vi capiterà di imbattervi in donne che con eleganza portano massicci cesti in equilibrio sulla testa, carichi di frutta e dolci ed in vere e proprie opere d’arte floreali.
Noi abbiamo incrociato i festeggiamenti per un matrimonio ed è stata un’esplosione di colori.
C’è da dire che i balinesi hanno una fortissima sensibilità artistica, ed ogni rito sacro è sempre accompagnato da meravigliose offerte, danze e musiche.
Si tratta di una cultura talmente profonda che mi piacerebbe scoprire ancora di più, perché è una delle cose che permette di capire ancora di più Bali.
Spettacolo Balinese
Benedizione balinese

LA DIFFICOLTÀ A TROVARE QUALCUNO ARRABBIATO

In 15 giorni in giro tra Bali e Isole Gili non ho mai visto nessuno – e dico nessuno – arrabbiato.
Trovare un Balinese (o lombokiano ??) arrabbiato è peggio che trovare un ago in un pagliaio.
La loro fede descritta brevemente sopra, è il punto cardine per questa positiva mancanza di tensione.
Ed il motivo per cui mi trasferirei lì in un nanosecondo.
Risaie di Tegalalang Bali

LA LORO CURIOSITÀ/VOGLIA DI CONOSCERE

E’ uno dei popoli migliori che abbia mai incontrato.
Dopo il viaggio in Giordania pensavo che sarebbe stato difficile riuscire a trovare tanta fiducia in un altro popolo ed invece – per fortuna – ho dovuto ricredermi.
Partiamo dal presupposto che, se siete un tantino curiosi come la sottoscritta, sarà facile attaccare bottone e non smettere più di parlare.
La maggior parte delle persone (la quasi totalità per chi ha a che fare con i turisti) parla inglese, quindi la comunicazione è decisamente facilitata. Loro poi sono curiosi anche di conoscere chi è in visita nel loro Paese e vi chiederanno spesso da dove venite, se è la prima volta a Bali, cosa avete visitato e/o cosa avete in mente di fare.
Nel caso dei tassisti/driver è un modo anche per riuscire ad accaparrarsi il cliente per le giornate successive, ma vi assicuro che molte volte è fatto proprio per curiosità.

Danzatrici Balinesi

LA GENTILEZZA

Io sono rimasta stupita da tanta gentilezza tutta insieme e credo che questa sia la cosa più deludente del viaggio.
Rimanere stupiti della gentilezza, quando dovrebbe essere così quotidianamente. Ovunque.
Nel mondo occidentale questa cosa dell’essere gentili deve essersi un po’ persa dietro la ricerca dello smartphone perfetto, del bel vestito o dell’apparenza, perché purtroppo per molti è considerato quasi un gesto di debolezza.
Qui ritorniamo al punto forte di Bali, che è ancora una volta la loro profonda cultura.
Vi ringraziano per ogni cosa e si interessano al vostro benessere ogni momento; quando siete ospiti in hotel o ristoranti vi verrà chiesto più volte se va tutto bene e troverete sempre qualcuno di gentilissimo pronto ad aiutarvi in caso di difficoltà.
E’ una cosa innata, non te la può insegnare nessuno.Offerte balinesi

Ma Bali non é solo questo, vi assicuro che é molto di più se siete capaci di lasciarvi guidare da ciò che aspetta.
Entrate in punta di piedi e vi accorgerete perché tutti la amano cosi follemente.

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1 Comment

  • danila

    “Nel mondo occidentale questa cosa dell’essere gentili deve essersi un po’ persa dietro la ricerca dello smartphone perfetto, del bel vestito o dell’apparenza, perché purtroppo per molti è considerato quasi un gesto di debolezza.”

    Decisamente si.
    E Bali penso proprio mi piacerà quando ci andrò!

    13/11/2017 at 3:54 PM
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