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Josefov – Il quartiere ebraico di Praga

Da ottobre non ho ancora scritto del mio viaggio a Praga.
La difficoltà sta nel fatto che generalmente tendo a parlare del mio viaggio partendo dalla cosa che più mi ha colpito.

Per quanto riguarda Praga, nonostante io possa parlare della sua atmosfera e di ciò che mi ha trasmesso, la prima cosa a cui penso é il suo quartiere ebraico: Josefov
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Credo sia sempre dura parlare di un tema così delicato ma, a ridosso della Giornata della Memoria, non posso fare a meno di pensare al pesante macigno che é rimasto nella mia anima a seguito di quella visita.
Non è che io non abbia mai pensato a queste cose, ma è la prima volta in cui mi trovo a visitare i luoghi in cui si è vissuto veramente questo dolore.

Le case in stile barocco e liberty fanno da cornice ad un luogo triste e ricco di storia.%title

Il luogo che più rappresenta ciò che sono stati quegli anni é sicuramente la Sinagoga Pinkas diventata, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, monumento agli Ebrei Boemi e Moravi vittime delle persecuzioni naziste.
All’interno sono scritti a mano i nomi degli 80.000 (OTTANTAMILA) ebrei sterminati dai nazisti.

Sinagoga Pinkas a Praga

fonte: Minube.it

Nel 1968 fu chiusa a causa di una falda acquifera e, una volta iniziati i lavori, il regime comunista fece di tutto per ritardarne il completamento facendo così cancellare le scritte dai muri. Nel 1990 terminarono i lavori e tra il 1992 e il 1996 fu possibile riscrivere a mano tutti i nomi.
L’impatto con la Pinkas Sinagogue mi ha lasciato basita e impotente: vedere metri e metri di muri zeppi di nomi di persone uccise dalla crudeltà umana mi ha fatto vergognare, per l’ennesima volta, di appartenere al genere umano.
Mi ha scosso dentro e le lacrime mi sono scese dalla commozione.
La cosa più stupida è stata che per un momento me ne sono quasi vergognata ma poi, guardandomi intorno, ho pensato che forse in quel momento avrebbero dovuto vergognarsi le persone intorno a me che parlavano ad alta voce, giravano velocemente e continuavano imperterrite a scattare foto nonostante il divieto e i richiami degli addetti.

Al piano superiore si trova l’esposizione dei disegni dei bambini di Terezin.
Qui viene raccontata la storia di Friedl Dicker Brandeis, insegnante d’arte, che aiutò i bambini del ghetto di Praga ad utilizzare l’arte per combattere le discriminazioni e i soprusi.
Nel 1942 lei stessa venne deportata nel campo di transito di Terezin, dove diventò insegnante d’arte dei bambini utilizzando l’arteterapia per provare a riequilibrare il mondo emozionale dei bambini.
Rendendosi conto dell’effetto che questa esperienza ebbe sui bambini, Friedl appuntò le sue osservazioni, catalogando i disegni e conservando il tutto in alcune valigie che nascose perfettamente – tanto che verranno trovate solo molto tempo dopo la sua morte – ponendosi l’obiettivo di pubblicare le sue note non appena fosse terminata la guerra.
Friedl venne trasferita ad Auschwit e uccisa nelle camere a gas, il 9 ottobre 1944.
Vedere come i bambini interpretavano la loro infanzia tra ghetto e campo di concentramento é molto toccante.

Dalla sinagoga si entra direttamente al cimitero: impressionante.
Si contano circa 12.000 lapidi, ma si ritiene che qui siano sepolti più di 100.000 ebrei.
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Essendo così tante, ed in uno spazio ridotto, le lapidi sono accasciate le une sulle altre ad effetto domino, in un terreno che sembra ricco di collinette tanti sono i corpi sepolti e ammassati gli uni sugli altri.
Un dolore per gli occhi.
Pensare che lì sono sepolte così tante persone, senza rispetto, ti fa venire i brividi.%title

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Un altro luogo che mi ha lasciato a bocca aperta, questa volta per la sua bellezza, è stata la Sinagoga Spagnola.
E’ la più recente del ghetto e la bellezza del suo interno, tra stucchi e volte dorate, ricorda l’Alhambra di Granada. Decisamente la più bella.%title

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Mentre scrivo questo articolo ho la tv accesa e scorrono le immagini dei tanti documentari trasmessi in questa giornata.
Sento le parole di una signora torturata dai nazi-fascisti negli anni ’40 e la sua voce, rotta dal dolore del ricordo, mi spezza il cuore.
Alla luce di ciò che succede nel mondo ancora oggi – nel 2015 – continuo a non capire come l’uomo possa arrivare a compiere atti simili di odio.

Mi piace chiudere con le parole appena sentite:
Giornalista: “Lei non ha odio verso quelle persone?”
Signora: Io non odio, perché l’odio crea odio e non ti dà pace.

 

L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.
(Primo Levi)

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24 Comments

  • Lucrezia & Stefano - In World's Shoes

    Emozionante, incredibilmente emozionante. Non sono mai stata a Praga, ma mi sono immaginata li, davanti a quelle lapidi.. E mi sono commossa pur stando comoda, davanti al camino, sul mio divano. Sono cose che ti scuotono nel profondo, e non vedo l’ora di poterle vedere dal vivo per fermarmi a riflettere su tutto questo e prendermi il mio tempo per metabolizzare ogni sensazione.

    18/12/2015 at 3:34 PM
  • goodnightandtravelwell

    Ricordo anch’io la sinagoga spagnola come la più bella.

    Per quanto riguarda il muro pieno zeppo di nomi… non ci sono parole, sono luoghi che lasciano i brividi. Bellissimo post!

    16/02/2015 at 5:54 PM
  • https://narrabondo.wordpress.com/

    A me personalmente è piaciuto veramente poco dal punto di vista artistico.

    15/02/2015 at 12:00 AM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      Intendi come architettura delle sinagoghe?
      Ti dirò che a me ha colpito più la storia del quartiere che la parte artistica..

      15/02/2015 at 12:29 PM
  • Elisa

    Che bel post! Mi hai fatto venire una voglia matta di tornare a Praga, l’ho vista davvero troppo tempo fa 🙂

    12/02/2015 at 7:31 PM
  • Roberta - Turisti per Sbaglio

    Bello ed importante questo tuo post, per non dimenticare, e lo hai fatto in punta di piedi con tanta dolcezza, Elisa. Grazie.

    03/02/2015 at 10:33 AM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      Wow, che belle parole che mi hai scritto! Grazie mille Roberta :'(
      Assolutamente non dimenticare, bisognerebbe però aggiungere “non ripetere” perchè con quello che si sente al giorno d’oggi forse qualcuno non è stato così tanto attento..

      03/02/2015 at 11:38 AM
  • Lucia

    Leggerti mi ha ricordato la mia esperienza a Cracovia ed Auschwitz… sono ferite dolorose della storia, ma trovo giusto vederle, toccare con mano quella sofferenza, in modo da non farlo accadere mai più.

    Devi andarci a Cracovia se non ci sei mai stata, ti resterà nel cuore…

    31/01/2015 at 2:58 PM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      Si Lucia, non ci sono stata! Dovevo andarci l’anno scorso con un’amica ma non sono riuscita purtroppo…
      Ma recupero presto..sono ricordi tristi e dolorosi ma bisogna ricordare.
      grazie

      31/01/2015 at 10:11 PM
  • Manuela

    Mi sono innamorata di questo posto leggendo l’articolo di Farah e adesso leggendo te. Che meraviglia, deve essere un quartiere speciale!
    E le foto sono.. wow! Altro che corso! 😀

    30/01/2015 at 3:47 PM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      Il post di Farah é stupendo! infatti ci ho pensato un po’ a scrivere perché magari era brutto iniziare con lo stesso post… ma ti prende troppo questo posto. E’ toccante e commovente.. Poi in questi giorni non potevo non pensarci.
      Eheheh Manu con i vostri consigli saranno meglio allora, mettiamola così!
      Un abbraccio!

      31/01/2015 at 10:09 PM
  • Farah - Viaggi nel Cassetto

    Come ti ho già detto, non vedevo l’ora di leggere le tue parole su Praga e su questo luogo in particolare.
    Uno dei più significativi e belli mai visitati.
    Grazie :*

    29/01/2015 at 9:34 AM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      La penso come te … tu poi lo hai descritto in modo fenomenale!
      Un bacione

      29/01/2015 at 10:34 AM
  • Valentina

    Ho visto il cimitero (da un buco nel muro, era chiuso :D).
    La Sinagoga è bellissima, non l’ho vista ma vedendo ora le tue foto direi che è da vedere!
    Meravigliosa la frase finale *

    28/01/2015 at 8:43 PM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      Si Vale, la Sinagoga Spagnola trovo sia veramente bella *.*
      Il cimitero comunque é da brividi se pensi a cosa “nasconde”
      Un bacione!

      28/01/2015 at 10:47 PM
  • Lucia - Respirare con la Pancia

    Io ho adorato Praga in tutte le sue sfaccettature. E’ una città incredibile, e questo quartiere lascia un po’ di amaro in bocca. Quella sensazione di tristezza, incapacità di capire, inadeguatezza. Grazie per queste belle parole e per avermi riportata lì.

    :*

    28/01/2015 at 8:34 PM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      Anche io ho amato Praga <3
      Hai detto bene: inadeguatezza e incapacità di capire 🙁 che brutte sensazioni
      Grazie a te Lucia, un abbraccio!

      28/01/2015 at 10:45 PM
  • Marika

    Bel post cara Elisa, bellissimo! Ho visitato anche io questo quartiere così vero, drammatico.. Così autentico e triste, ma meraviglioso. Ti abbraccio

    28/01/2015 at 4:00 PM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      Grazie 🙂 Detto da te, super-complimento!!
      Josefov mi ha lasciato un ricordo fortissimo..

      28/01/2015 at 10:44 PM
  • 2Giromondo

    Bellissime le parole di questa signora.. -perchè l’odio crea odio- si dovrebbe tenere a mente tutti i giorni.. In merito al quartiere Josefov è di una bellezza triste.. Il Cimitero lo abbiamo percorso sotto la pioggia.. il cielo rispecchiava l’animo di questo luogo.

    28/01/2015 at 2:14 PM
    • Elisa - Tripvillage
      Elisa - TripVillage

      Ero senza parole vedendo tutte quelle lapidi e quel terreno così imperfetto (sapendo cosa nascondeva)
      Avrei voluto iniziare in altro modo a parlare di Praga perché l’ho veramente adorata, ma ogni volta che provavo a scrivere la prima cosa a cui pensavo era Josefov, glielo dovevo 🙂

      28/01/2015 at 10:42 PM
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